about 

Sigillo
Archivio Monte Manso
Autografo di G.B. Basile
particolare
Carlo V
Autografo di G. B. Vico
Pergamena prima restauro

L'Archivio 

1169 - 2015

Mario Quarantiello

Archivista paleografo 2003

La Fondazione Real Monte Manso di Scala è custode di un Archivio di “notevole interesse storico”. In quattro secoli le vicende non sempre sono state benigne. Anche l’Archivio (ASMM) non si sottrae a questo destino. Infatti agli atti vi è una relazione a firma del Governatore Don Raffaele Riario Sforza, risalente al 1878, con la quale si proseguiva il lavoro iniziato da un altro Governatore, il Duca di Caccuri Don Giovanni Petra. In questa relazione oltre ad evidenziare la necessità di riordinare le carte in modo da “potersi all’occorrenza rintracciare con facoltà e sollecitudine” quei documenti che occorrevano per lo svolgimento degli atti amministrativi, racconta anche la triste notizia che “molti documenti vennero involati e distrutti nei rivolgimenti del ’99”.  In una bacheca espositiva nelle sale dell’Istituzione è possibile ammirare un documento datato 24 maggio 1949 a firma del Conte Riccardo Filangieri de Candida Gonzaga, in quel tempo Sovrintendente dell’Archivio di Stato di Napoli, con il quale veniva richiesto al Governo dell’Istituto il prestito di 12 pergamene datate dal 1169 al 1431, utili alla ricostruzione dei Registri della Cancelleria Angioina andati distrutti nell’immane tragedia del rogo di San Paolo Belsito nel 1943.  Nel corso dei secoli, gli Amministratori hanno sempre avuto la sensibilità di preservare al meglio il patrimonio archivistico, avendo dovuto affrontare anche tutte le angustie susseguitesi al sisma del 1980.  L’ultimo riordino dei documenti dell’Archivio della Fondazione è datato 2003, con il supporto della Soprintendenza Archivistica per la Campania e per il quale fu dato alle stampe anche un volume che ne ricordasse il lavoro svolto.  Oggi l’Archivio, vero scrigno di memorie della Fondazione, è dotato di un titolario con il quale è possibile individuare le serie archiviste nelle quali sono state ordinate le carte: A Fondo Antico – B Fondazione – C Patrimonio – D Beneficenza –  E  Culto – F Governo del Monte – H Amministrazione – I Contenzioso. Nella serie contrassegnata dalla lettera A e denominata Fondo Antico, a sua volta suddivisa in sottoserie, troviamo raccolte la gran parte delle carte antiche.  La consistenza di esse è composta da documenti provenienti direttamente dalle carte del fondatore il Marchese di Villa Giovan Battista Manso, fondatore e Principe dell’Accademia degli Oziosi. Tra esse, alla rubrica An, si evidenzia il carteggio che il Manso tenne con l’amico letterato Giovan Battista Marino. Durante il riordino, memori del lavoro svolto dal Prof. Giorgio Fulco che ne celebrò i documenti nel suo “La Meravigliosa Passione” sembrò opportuno conservarne intatta la sua nuova raccolta dei documenti da Egli consultati.  Vi sono poi i documenti che più direttamente riguardano la nascita dell’Istituto: l’atto costitutivo in cui si dettano i Capitoli che ne regoleranno finalità e funzionamento, il Regio exequatur del 1610 ed il successivo Breve di Papa Paolo V datato 1611.  Si segnalano soprattutto le pergamene che costituiscono una fonte importante non solo per gli studi dei comportamenti sociali e della cura a favore della formazione delle Famiglie Montiste ma anche per gli studi storici ed economici dell’epoca che va dagli albori del XVII Secolo ai giorni nostri.  Tutte le 59 pergamene sono state accuratamente restaurate. In ultimo in occasione del Convegno “Cultura e Scienze nell’Accademia degli Oziosi di Napoli” del 3 maggio 2012 il Monte ha provveduto a restaurare il documento di autorizzazione del Re Filippo III a Giovan Battista Manso alla pubblicazione delle sue opere nel Regno datato 7 luglio 1619. L’Archivio è oggi al centro dell’interesse di molti studiosi che ne fanno richiesta di consultazione.  http://www.campaniarchivi.beniculturali.it/?page_id=3249