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La Fondazione

1 luglio 1608

Manso curò la fondazione del Seminario dei Nobili preoccupandosi, personalmente, di individuare a chi affidarne la gestione ed anche una sede. Inizialmente pensò di affidare il Collegio ai Padri Teatini tanto che il 18.3.1621 scrisse al Padre Generale dei Padri Teatini affinchè l’ordine si curasse della sua creatura. Non si conoscono bene i motivi per cui il Manso decise di ripensarci ed affidarne nel 1629 ai Padri Gesuiti la Direzione.  La prima sede fu inizialmente individuata nel palazzo del Manso in Vico Gerolomini, ma l’opposizione dei vicini Padri Oratoriani indusse il Fondatore a pensare altre sedi fino al 1643 quando fu acquistato dal Presidente del Sacro Regio Consiglio Don Andrea Marchese un palazzo in Vico SS Filippo e Giacomo (ancora attualmente del Monte Manso) già dei Principi di Conca. Le dimensioni piccole e la vicinanza con le scuole del Gesù Vecchio determinarono il trasferimento nell’attuale fabbricato dapprima in affitto e poi nel 1656 il fabbricato fu acquistato definitivamente dalla famiglia d’Afflitto.  Al portone furono apposti gli stemmi del Monte e della famiglia Manso stemmi, che tutt’oggi si trovano all’esterno del fabbricato, di Dionisio Lazzari come anche il cenotafio di Giovan Battista Marino voluto dal Manso e collocato oggi nella chiesa di San Domenico Maggiore. Il fabbricato ovviamente non si presentava cosi come oggi lo possiamo vedere, ma vi erano diversi corpi di fabbrica. Intorno alla metà del 700 le accresciute necessità del Seminario resero necessario un accorpamento dei vari corpi di fabbrica ed una sistemazione dell’area che avvenne ad opera dell’Arch. Mario Gioffredo.  Il Collegio era cresciuto nel numero dei Seminaristi si rese necessario dotarlo di una Cappella per l’espletamento delle attività spirituali, fino ad allora i Seminaristi venivano condotti alla Chiesa del Gesù Vecchio se non addirittura al Collegio Massimo in Pizzofalcone. Il Seminario fu dotato di un refettorio di sale in cui venivano svolte attività quali la scherma, il ballo e vi era financo un teatro collocato probabilmente nell’attuale cortile. Il Seminario fu gestito dai padri gesuiti fino al 1768 successivamente per un breve periodo dai padri Somaschi a cui successero di nuovo i padri Gesuiti fino al 1820. Nel 1799 il seminario durante la rivoluzione napoletana fu assaltato una parte del suo ricco archivio fu saccheggiato. Dopo l’abolizione del Collegio intorno al 1820 lo scopo dell’ente fu perseguito in forma indiretta ovvero sostenendo i giovani nobili negli studi attraverso la concessione di sussidi o borse di studio, con i proventi derivanti dagli immobili dopo la trasformazione del collegio in civili abitazioni.  La Fondazione attraversò un periodo non florido reso ancor più gravoso dagli eventi bellici. Durante la II guerra Mondiale un ala del fabbricato, quella ad angolo con via F. De Sanctis, fu bombardata si dovette procedere alla ricostruzione il Governatore Mensuario Barone Comandante Don Francesco Acton di Leporano si occupò con continuità dell’ente fino agli anni 80 del ‘900. Il Monte Manso gravemente colpito dagli eventi bellici non riuscì più a gestire la Chiesa che incominciò ad avere un lento decadimento. Negli 1980 il terremoto dell’irpinia completò la distruzione della Chiesa si riuscì a preservare gran parte del patrimonio dell’ente conservandolo nei depositi dell’ente, con il sogno di poter un giorno riportare il Monte Manso e la sua Chiesa all’antico splendore. Al Barone seguì il Governatore Mensuario Conte Don Antonio Buccino Grimaldi che con tenacia perseguì quello che era il sogno del suo predecessore, gestendo l’ente per circa 35 anni. Le leggi che imponevano fitti bloccati e poi l’equo canone non consentivano all’ente di poter intervenire in maniera radicale.  Alla fine degli anni 90 con l’adeguamento dei si decise, coraggiosamente, attraverso prestiti e mutui ( quindi a solo carico del Monte) di avviare un opera di recupero del patrimonio dell’ente. I lavori iniziarono su un ala del fabbricato in condominio successivamente l’intervento riguardò l’intero fabbricato e poi la Chiesa inaugurata il 26 maggio del 2009 dopo soli un anno e mezzo di lavoro. I lavori furono curati dal compianto Ing. Maurizio Contardi e dall’Arch. Daniela Marinelli sotto la sorveglianza della Soprintendenza ai Beni Architettonici. Il recupero del fabbricato ha riguardato anche la natura degli immobili, nel cortile si è negli anni adottato la politica di riportare l’artigianato napoletano (di qualità). Quelle che una volta erano stati bassi (fino agli anni 70) e poi depositi una volta liberi venivano locati ad artigiani o artisti. Oggi il cortile del fabbricato (uno dei più grandi nel centro antico di Napoli) presenta laboratori d’arte e studi che annualmente in due occasioni (Maggio e Dicembre) aprono al pubblico facendo vivere il cortile con iniziative ed eventi