FONDAZIONE
REAL MONTE MANSO DI SCALA

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14 aprile 2026 presentazione dei primi due volumi della collana Gli Oziosi :
Giovan Battista Manso, Enceclopedia
a cura di Giovanni De Vita
e
L’Enceclopedia di Giovan Battista Manso. Enciclopedismo e modelli filosofici e letterari nella Napoli spagnola.
a cura di Saverio Ricci e Pietro Giulio Riga
Gli Oziosi
Collana di studi e testi promossa dalla Fondazione Real Monte Manso di Scala con Bibliopolis edizioni di filosofia e scienze
Metafora napoletana della politica di reputación che il sovrano Filippo III impulsò dall’inizio del suo regno (1598), l’Accademia degli Oziosi nacque nel 1611 come frutto della convergenza d’intenti tra il viceré Pedro Fernández de Castro, VII conte di Lemos, e Giovan Battista Manso, barone del Regno, per la creazione a Napoli di un ambito d’incontro fra dotti autoctoni e forestieri: si apriva uno spazio di convivenza per la elaborazione di idee e progetti, per lo scambio di esperienze letterarie, scientifiche e artistiche, per la realizzazione di cerimonie pubbliche ufficiali, per la messa in comune di competenze, relazioni, amicizie.
Manso, vicino alla fazione politica del duca di Lerma -‘favorito’ del re e zio e suocero del viceré Lemos-, univa ad un articolato curriculum militare al servizio della Monarchia di Spagna, ricche esperienze diplomatiche, intellettuali, caritative e di assistenza. Come membro della cinquecentesca accademia degli Svegliati era stato sodale di Paolo Regio, Giovan Battista Marino, Giovan Battista Basile. Ben inserito nelle corti nobiliari di potenti aristocratici come Matteo di Capua, Luigi Carafa, Scipione Pignatelli, Manso aveva intessuto rapporti umani profondi con Torquato Tasso e trattato Giovan Battista della Porta, Colantonio Stigliola, Tommaso Campanella. Nel 1610 era in rapporti con Paolo Beni e con Galileo Galilei, delle cui teorie la Monarchia di Spagna s’interessava per motivi legati alla navigazione atlantica. Oltre alla vasta cultura, le doti relazionali del Manso, insieme alla vicinanza politica a Lemos, influirono sicuramente nell’appoggio vicereale alla fondazione dell’Accademia degli Oziosi, le cui adunanze nel convento di San Domenico, sede storica dell’università, saranno anche il segno di un loro intrinseco prestigio ufficiale: la visita che il viceré don Pedro Téllez Girón, III duca di Osuna, fece agli Oziosi nel 1616, poco dopo il suo insediamento al governo del Regno, ne è prova. Osuna, come Lemos, appoggiò le aspirazioni del Manso ad un titolo nobiliare, e nel 1621, poco dopo il rientro del viceré a Madrid, Filippo III nominò Manso marchese di Villa.
La nuova collana Gli Oziosi, inaugurata dalla casa editrice napoletana Bibliopolis, è patrocinata dalla Fondazione Real Monte Manso di Scala ed è dedicata al recupero della memoria di quella straordinaria stagione culturale napoletana segnata dal Manso: ha il suo fulcro nella figura, il mondo, l’azione e l’eredità, materiale e immateriale, del marchese di Villa, con particolare cura verso le istituzioni da lui promosse: il Pio Monte della Misericordia (dal 1602 ad oggi), il Real Monte Manso di Scala (dal 1608 ad oggi), l’Accademia degli Oziosi (1611-1645) e il Collegio dei Nobili (1629-1821). Più in generale, la collana accoglie indagini riguardanti il Regno di Napoli nei secoli in cui formò parte della Monarchia di Spagna (1503-1707) e lungo il Settecento e l’Ottocento.
Encarnación Sánchez García
Università di Napoli L’Orientale e Real Academia Española
Coordinatrice della collana Gli Oziosi



