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Mercoledì 23 Gennaio 2019 ore 17.00 Cappella Real Monte Manso di Scala La Fondazione Real Monte Manso di Scala in collaborazione con l' Università Suor Orsola Benincasa

"LA CIVILTÀ E LA TRADIZIONE ARGENTARIA NAPOLETANA" inaugurazione dei restauri dei disegni del fondo Catello dell’Archivio del Real Monte Manso di Scala realizzati a cura del CORSO DI CONSERVAZIONE E RESTAURO DEI BENI CULTURALI DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI SUOR ORSOLA BENINCASA

Nell'occasione saranno esposti alcuni esemplari della ricca collezione di disegni donati dalla storica Ditta Catello di Marisa Catello alla Fondazione Real Monte Manso di Scala

PROGRAMMA Saluti: NICOLA CARACCIOLO DI SAN VITO Governatore Decano Fondazione Real Monte Manso LUCIO D’ALESSANDRO Magnifico Rettore Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli

Interventi: VINCENZO RIZZO I Catello e la contiguità con l’antico.

DARIA CATELLO Il fondo Catello: storia di arte e tecnologia dell’argenteria napoletana.

AMALIA RUSSO Criteri conservativi e d’intervento sulle opere d’arte su carta.

GIORGIO TROJSI Analisi diagnostiche sui pigmenti dei disegni del fondo Catello.

Conclusioni: PASQUALE ROSSI Presidente del Corso di laurea magistrale in Conservazione e restauro dei Beni Culturali Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli

A coronamento del cantiere didattico dedicato al restauro del fondo d'archivio Catello, svoltosi per circa due anni presso la Fondazione Real Monte Manso di Scala, mercoledì 23 gennaio alle ore 17.00 si terrà presso la Cappella del Real Monte Manso di Scala la conferenza "La civiltà e la tradizione argentaria napoletana" a inaugurare il compimento del restauro dei disegni del fondo Catello dell'Archivio del Real Monte Manso di Scala realizzato a cura dei docenti, tutor e allievi del Corso di laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei beni culturali dell'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. La Fondazione Real Monte Manso di Scala ha ricevuto in donazione da Marisa Catello, e conserva, il fondo costituito dai disegni della famiglia Catello, argentieri napoletani da quattro generazioni. Vincenzo Catello, capostipite di questa discendenza di artigiani professionisti della lavorazione e del restauro degli argenti, è stato l'autore del bellissimo busto in argento di Santa Lucia esposto nella Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli. In convenzione con l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, il progetto inerente il restauro è stato coordinato dalle prof.sse Daria Catello e Amalia Russo. Il prezioso fondo archivistico conta circa duemila disegni realizzati dalla famiglia Catello afferenti opere d'arte e argenti realizzati dalla storica ditta in molte cappelle, chiese e monumenti della nostra città e non solo. Nell'occasione saranno esposti alcuni esemplari della ricca collezione di disegni donati dalla storica ditta Catello di Marisa Catello alla Fondazione Real Monte Manso di Scala. Il restauro, così come la conferenza organizzata per l'occasione, a cui prenderanno parte Vincenzo Rizzo, Daria Catello, Amalia Russo e Giorgio Trojsi, che sarà aperta con i saluti del Governatore della Fondazione Nicola Caracciolo di San Vito e del Rettore Lucio D'Alessandro, e le conclusioni saranno a cura del prof. Pasquale Rossi coordinatore del corso di laurea magistrale in conservazione e restauro, saranno un modo per fare un viaggio nel passato, al tempo in cui la vulcanica figura dell’artigiano progettava e realizzava grandi opere, preziose ed irripetibili non solo per i materiali impegnati ma anche per la genialità delle menti, indiscusse artefici di queste opere d’arte. Vi aspettiamo, sotto l'insegna dell'arte.

da (Unisob_Restauro Passione Amore per l'arte)



Sabato 20 ottobre 2018 ore 17.00

Cappella Real Monte Manso di Scala Via Nilo, 34 Napoli

La Fondazione Real Monte Manso di Scala è lieta di invitarVi alla presentazione del volume "La Signoria dei Caracciolo e il ruolo dei di Palma a Torrecuso e S. Giorgio la Molara in età moderna (1569 - 1769)" a cura di Antonello Savaglio Intervengono Don Nicola Caracciolo di San Vito - Governatore Decano Real Monte Manso di Scala Gen. Alfonso di Palma - già Direttore del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri Prof. Antonello Savaglio - Storico Prof.ssa Francesca Amirante - Storico dell’Arte Dott. Francesco de Nigris - Storico locale Prof. Lucio Attorre - Ermes edizioni

Degustazione di specialità enogastronomiche sannite offerta da L'oasi dei sogni, Masseria Frangiosa e Associazione Aglianico del Taburno

con il patrocinio di: Comune di Torrecuso - Comune di San Giorgio La Molara

Dopo il successo, nell’ottobre 2017, dell’evento dedicato alla famiglia napoletano-genovese dei Cattaneo, la Fondazione Real Monte Manso di Scala propone per il prossimo 20 ottobre 2018 la seconda edizione di “MEMORIE DELLE ANTICHE FAMIGLIE NAPOLETANE”. L’evento si svolgerà anche questa volta nella suggestiva cornice della chiesa della Fondazione, collocata esattamente sopra la celebre cappella Sansevero. Questa seconda edizione è dedicata a uno dei numerosi rami della famiglia Caracciolo, precisamente i marchesi di Torrecuso (gli stessi che commissionarono la splendida cappella in San Giovanni a Carbonara). Essa prende le mosse da un approfondito lavoro di ricerca su due feudi del beneventano, Torrecuso e San Giorgio La Molara, appartenuti alternativamente ai Caracciolo e ai Di Palma. Lo studio, durato oltre dieci anni, è stato condotto dal prof. Antonello Savaglio ed è stato voluto e sostenuto dal Generale dell’Arma dei Carabinieri dott. Alfonso di Palma, discendente degli antichi feudatari.



Siamo lieti di annunciare che sabato 19 maggio alle ore 10,00 sarà inaugurata nel cortile del palazzo Fondazione Real Monte Manso di Scala in vico SS Filippo e Giacomo 14/b la mostra fotografica “LAB PROJECT – MODERNE VESTIGIA – POMPEI 2.0”. La mostra che ospiteremo nei nostri spazi si terrà dal 19 al 21 dalle ore 10 alle ore 21 e dal 22 al 23 dalle ore 10 alle 13,30.

Nel ringraziare Mauro Cangemi e Lino Rusciano eccovi la presentazione del progetto attraverso le loro parole.

"Nel ringraziarvi della grande sensibilità dimostrata nei confronti del nostro progetto fotografico “LAB PROJECT – MODERNE VESTIGIA – POMPEI 2.0”, è nostro intento e piacere raccontarvi come l’idea ha preso forma, attraverso gli infiniti stimoli percepiti dalla nostra immaginazione, durante un sopralluogo in località Torre Annunziata (NA). E’ consuetudine dello scrivente dell’amico Lino Rusciano, amanti veterani dell’Arte fotografica, andare in giro alla ricerca di luoghi particolari da fotografare con caratteristiche pronunciate di degrado, essendo ambedue amanti della pittura metafisica e surrealista. Durante una delle suddette passeggiate, in località Torre Annunziata (zona lidi) abbiamo rinvenuto una struttura in totale stato di degrado e abbandono, incustodita e probabile dimora di senzatetto. Ebbene, pur trovandosi nelle condizioni descritte, per la sua morfologia e posizione, per la presenza di orribili finte colonne antiche divelte, statue spezzate ed acefale rigorosamente in gesso, tale luogo ci fornito grande ispirazione a realizzare un lavoro fotografico di comparazione temporale, tra le “antiche vestigia” di Pompei (a pochi passi dalla località scoperta, la quale verte in un ammirevole splendore essendo patrimonio mondiale dell’umanità e di continuo visitata dai turisti) e quelle da noi denominate “moderne vestigia” (strutture in totale stato di abbandono e degrado, da tutti ripudiate) presenti lungo tutta la bellissima costa che dalla località “Vigliena” (NA S.Giovanni) raggiunge “Castellammare di Stabia”. Lo scopo ultimo è quello di raccontare attraverso “bellissime fotografie” il degrado che tale litorale è costretto a subire (affermazione paradossale) a causa di opifici abbandonati, abitazioni nobiliari depredate (villa d’Elboeuf a Portici) edifici di gran pregio che il mare pian piano sta distruggendo: una nuova Pompei della quale non resterà nulla se non vi sarà alcuna politica di recupero. Perché ci ha ispirato la vostra sede di Vico Santi Filippo e Giacomo? Per la grande qualità del restauro filologico operato sul palazzo, del quale non conoscevamo nemmeno l’esistenza! Dimostrazione inequivocabile di una sensibile e accurata volontà di recupero che anche le amministrazioni pubbliche dovrebbero avere. Il Lab Project è composto da n.10 partecipanti fotografi i quali hanno dimostrato grande interesse al tema. Ognuno di essi produrrà n.6 fotografie (portfolio con nome proprio) dove racconterà, mediante un sottotema del generale, gli aspetti che lo hanno maggiormente colpito durante i sopralluoghi ed avrà un suo personale espositore. La sommatoria delle esperienze fotografiche maturate dai partecipanti costituiranno la mostra" Mauro Cangemi Lino Rusciano

per info : realmontemansodiscala@gmail.com mc.a@fastwebnet.it


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