"Giuseppe Carignani, un murattiano moderato al servizio dello Stato" - Martedì 13 ottobre 2026 ore 18.00 Cappella Real Monte Manso di Scala
Martedì 13 ottobre 2026 alle ore 18.00 - Cappella del Real Monte Manso di Scala
per il ciclo di conferenze Le Famiglie Montiste nella Storia
"Giuseppe Carignani, un murattiano moderato al servizio dello Stato"
lectio del professor Silvio de Majo dell'Università degli Studi di Napoli Federico II
Il Real Monte Manso di Scala su impulso del comitato scientifico ha inaugurato nel novembre 2025 un nuovo ambizioso spazio di ricerca dedicato alla storia culturale delle famiglie ascritte al Monte.
Un ciclo di conferenze che accoglie argomenti legati alle stesse famiglie: personaggi illustri dei loro casati, al loro mecenatismo letterario, artistico, scientifico e musicale, e alle loro testimonianze di impegno sociale e politico.
Il secondo appuntamento sarà incentrato sulla figura di Giuseppe Carignani, Duca di Novoli membro di spicco dell'omonima storica famiglia. L'incontro sarà curato dal professor Silvio de Majo, dell'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Giuseppe Carignani (1759-1829)
Elemento di spicco di quella parte dell'intellighenzia napoletana che condivise e sostenne le riforme della “monarchia amministrativa” durante il Decennio francese. Primo sindaco di Napoli, ovvero “Presidente del corpo di città”, su nomina di Giuseppe Bonaparte, dal 1806 all’agosto 1808; magistrato molto quotato per la preparazione in materia finanziaria e fiscale (membro del Consiglio di Stato); inviato dal Murat presso Napoleone, in alcune circostanze critiche per i difficili rapporti con il cognato imperatore.
Come tanti murattiani non subì gravi restrizioni con il ritorno sul trono napoletano di Ferdinando IV (ora I), e poté partecipare al governo nel cosiddetto nonimestre costituzionale (1820-1821). Al centro della sua azione il bene della cosa pubblica, che gli conquistò la stima del principe Francesco, Vicario del re durante questo periodo. Perciò, messo da parte da Ferdinando nella seconda restaurazione, negli ultimi anni della sua vita ebbe importanti riconoscimenti da Francesco dopo la sua successione al trono.
Silvio de Majo

